Dopo aver analizzato la fase riproduttiva e di allattamento nella prima parte del nostro focus sull’Azienda Agricola Cirenaica, riprendiamo il dialogo tecnico con Giampietro Passerini partendo dalla sala di accrescimento e svezzamento.
È in questo ambiente che si delineano i parametri strutturali e nutrizionali che porteranno l’animale alla maturità. La fase di svezzamento (dai 28 agli 80 giorni di vita, per un peso che varia dai 7 ai 30 kg) segna il distacco definitivo dalla madre. In questa delicata finestra temporale, i maialini passano in box collettivi e affrontano un netto cambio di dieta, iniziando a consumare mangime solido. Raggiunti i 5 mesi di età, vengono suddivisi in piccoli gruppi da 8 capi per affrontare il magronaggio, una fase di crescita rapida fondamentale in cui si sviluppano lo scheletro e l’intera massa muscolare dell’animale fino alla soglia dei 60-80 kg.
Cruciale in questo percorso è la formulazione della razione alimentare: il mangime viene rigorosamente calibrato ed è composto da mais, orzo, frumento, pisello proteico, soia, crusca, un integratore vitaminico-minerale e derivati del latte. Le quantità somministrate variano in funzione del peso e dell’età dell’animale, delle variazioni stagionali, del tipo di stabulazione e del microclima ambientale.
Un suino di 10 mesi arriva a consumare in media 630 kg di mangime. Dal piano nutrizionale sono completamente escluse le farine di carne e di pesce, nonché tutti i prodotti contenenti O.G.M. (Organismi Geneticamente Modificati).
Anche la maggior superficie a disposizione di ciascun suino nei box contribuisce a creare un habitat più rispettoso delle esigenze di benessere degli animali allevati.
Il Magronaggio e il Finissaggio suinicolo: Analisi Tecnica alla Cirenaica – Parte 2/2