Il panorama dell’alta pasticceria storica italiana trova a Gavirate uno dei suoi punti di riferimento più autorevoli nella Pasticceria Veniani, oggi guidata da Alessandro Clerici.
Il prodotto simbolo di questa realtà sono i celebri Brutti e Buoni, biscotti caratterizzati da una spiccata nota tostata e zuccherina. La ricetta originale venne codificata da Costantino Veniani nel 1878, introducendo una denominazione che oscilla tra la pura constatazione estetica e una lungimirante intuizione commerciale.
Dal punto di vista prettamente tecnico, la struttura dei Brutti e Buoni si distingue per l’assoluta assenza di farina e burro nell’impasto. Questa peculiare formulazione impone la ricerca di un perfetto bilanciamento strutturale tra gli ingredienti. La calibrazione precisa dei tempi e delle temperature all’interno del laboratorio è fondamentale per determinare la formazione di un guscio esterno croccante, preservando al contempo l’umidità interna e garantendo un cuore morbido che non rischi di prosciugarsi.
La qualità del profilo sensoriale è strettamente legata alla selezione rigorosa delle materie prime, incentrata sull’impiego di nocciola piemontese e mandorla.
Nonostante la possibilità di esplorare varianti stagionali o versioni speciali nel corso degli anni , la ricetta originale viene mantenuta e considerata un vero e proprio dogma aziendale. La difesa di questa artigianalità pura si manifesta fino alla fase finale del confezionamento, che prevede l’incarto manuale di ogni singolo pezzo. Si tratta di una scelta produttiva che comporta tempi di lavorazione e costi elevati, richiedendo la ferma volontà di respingere quotidianamente i compromessi legati all’omologazione industriale.
Oltre al valore gastronomico, la pasticceria custodisce un profondo retaggio storico. Il salotto della bottega è stato il crocevia di personalità illustri, tra cui Giuseppe Verdi, che usava accomodarsi nel locale.
Il legame con la storia si riflette anche in altre referenze d’eccellenza della produzione, come la “Torta Verdi” e i “Biscottini della Regina Elena”, formule storiche che ricoprono un ruolo centrale nell’offerta complessiva. Questo locale storico si configura come un museo vivo della tradizione dolciaria varesina. La sfida odierna consiste nel trasmettere l’importanza di questo percorso tecnico e culturale alle nuove generazioni di pasticceri , proiettando l’azienda verso un futuro sintetizzabile in un unico e mirato aggettivo che vada oltre il semplice concetto di tradizione.
L’Arte dei Brutti e Buoni: Alessandro Clerici e la Storica Pasticceria Veniani di Gavirate