La trasposizione del servizio caseario in contesti lavorativi eterogenei richiede una profonda adattabilità tecnica.
Intervistati immediatamente al termine dell’esposizione dei rispettivi carrelli davanti alla giuria, i primi quattro concorrenti del Maître Fromager 2026 hanno illustrato le peculiarità delle loro selezioni.
Natascia Astori di Pagani Antichi Sapori Enoteca, San Pellegrino Terme ed Emanuele Romanelli titolare di TEMP enoteca, Milano, hanno evidenziato le dinamiche di un servizio snello ma incisivo, dove l’abbinamento spesso sovverte i canoni tradizionali. Nicolò Bertuzzi, operante presso l’hotellerie di lusso del The Carlton – Rocco Forte Hotel di Milano, ha spiegato la complessità di proporre referenze decise a una clientela internazionale, mentre Francesca Beltrami (Ristorante La Zucca, Arola) ha focalizzato la sua gara sull’imponente patrimonio caseario piemontese.
Comune a tutti, la rigorosa gestione dell’obbligatorio formaggio d’alpeggio a latte crudo.