Il futuro del patrimonio agroalimentare del Friuli Venezia Giulia non risiede esclusivamente nella tutela genetica o nell’analisi sensoriale, ma dipende in modo critico dalla trasmissione del “saper fare” alle nuove generazioni. L’edizione 2026 del 2° Concorso regionale “Salami FVG” a Trieste , promossa da ONAS , ha ribadito con forza la necessità di creare sinergie strutturali tra produttori ed enti formativi.
In questo panorama, si è rivelato fondamentale il supporto della scuola di formazione alberghiera Ad Formandum di Trieste, che ha fattivamente sostenuto l’evento mettendo a disposizione spazi e competenze professionali per le sedute di valutazione tecnica.
A margine della rassegna, Videodegustando ha dialogato con Alessandro Infanti, Direttore Generale dell’agenzia Ad Formandum. Il fulcro della nostra conversazione è stata l’analisi del nuovo corso quadriennale per ‘Tecnici delle Produzioni norcino-casearie’, un percorso fortemente voluto per rispondere a una precisa e non più rimandabile urgenza del mercato agroalimentare regionale.
Insieme al Direttore, abbiamo esplorato le strategie pedagogiche e motivazionali necessarie oggi per convincere i giovanissimi a scegliere mestieri legati alla terra, professioni che richiedono fatica, tempo e un profondo rispetto per la tradizione.
Il dibattito ha inoltre approfondito le ragioni tecniche e strategiche che hanno portato l’istituto a fondere due filiere artigianali estremamente complesse e storicamente distinte, la norcineria e la lavorazione casearia, in un unico profilo curriculare. Spostando l’attenzione sulle dinamiche di laboratorio, il Direttore ha chiarito quale sarà l’esatto equilibrio tra l’imprescindibile trasmissione delle antiche tecniche artigianali e la rigida applicazione delle normative igienico-sanitarie odierne.
Abbiamo infine tracciato le proiezioni sul tasso di assorbimento occupazionale al termine dei quattro anni, interrogandoci se il vero traguardo sia formare dei semplici tecnici di filiera o i futuri ‘custodi’ del patrimonio gastronomico regionale. Un passaggio obbligato per garantire che i nostri salumi e formaggi possano difendersi concretamente dall’omologazione industriale sui complessi mercati esteri.
Alessandro Infanti, Direttore di Ad Formandum, e la sfida dei nuovi tecnici norcino-caseari