Nel cuore del Parco del Ticino, a Robecchetto con Induno, sorge l’Azienda Agricola Cirenaica, una realtà fondata sulla sostenibilità ambientale e sul rispetto delle esigenze etologiche degli animali.
Per comprendere l’eccellenza della filiera suinicola italiana, abbiamo incontrato Giampietro Passerini, titolare insieme al fratello Sandro, per analizzare nel dettaglio l’intero ciclo di allevamento.
In questa prima parte del nostro approfondimento, esploriamo le delicate fasi che vanno dal concepimento fino ai primi mesi di vita dell’animale. La struttura operativa si basa su un parco riproduttori di 40 scrofe, in grado di generare un ciclo produttivo di circa 850 suini all’anno. La genetica aziendale punta su animali frutto di incroci mirati, essenziali per ottenere carni magre, gustose e con un basso livello di colesterolo, perfette per le successive fasi di trasformazione.
Il percorso tecnico ha inizio con la gestazione, una fase della durata di circa 114 giorni in cui lo sviluppo della gravidanza avviene all’interno di ambienti severamente protetti e monitorati. La nascita dei lattonzoli avviene nella sala parto, segnando l’inizio del periodo di allattamento, che copre i primi 28 giorni di vita (per un peso variabile da 1 a 7 kg). Durante questa finestra temporale, i piccoli si nutrono esclusivamente di latte materno all’interno di un ambiente accuratamente riscaldato per prevenire stress termici. Solo a partire dal quindicesimo giorno, la nutrizione viene gradualmente integrata con acqua e mangime specifico, accompagnando i suinetti verso il distacco materno.
(Il percorso di accrescimento e ingrasso continua nella seconda parte del nostro servizio, dedicata allo svezzamento e al finissaggio).
Giampietro Passerini: Le prime fasi di allevamento dell’Azienda Agricola Cirenaica – Parte 1/2