L’alta qualità organolettica si conferma la metrica universale per superare i confini geografici e culturali. Durante la prestigiosa finale di Great Taste in Italy svoltasi a Bergamo, abbiamo analizzato le prospettive di internazionalizzazione con Mariangela Netti, titolare di Masseria La Lunghiera (Turi, Bari), giunta alla terza generazione di conduzione femminile. L’azienda agricola biologica pugliese si è distinta in un parterre internazionale estremamente selettivo, portando al trionfo il suo Caciocavallo affinato in grotta, vero emblema della filiera corta e dell’allevamento di razza Bruna Alpina.
Il confronto con le dinamiche di un mercato globale fortemente competitivo richiede una solida consapevolezza tecnica. Sottoporre un prodotto artigianale al rigoroso protocollo di blind-tasting del Great Taste significa azzerare le rendite di posizione legate all’origine, affidandosi esclusivamente alla purezza sensoriale del formaggio. L’assegnazione delle stelle e del titolo di Eccellenza Regionale ha suscitato una reazione di profondo orgoglio nella squadra produttiva aziendale, validando anni di dedizione alla maestria casearia tradizionale.
Il sigillo di prestigio mondiale ottenuto a Bergamo non rappresenta solo un traguardo, ma un volano strategico fondamentale. L’approccio aziendale verso nuovi mercati, storicamente complessi per le produzioni di nicchia, trova ora in questo riconoscimento indipendente una chiave di volta inestimabile. La capacità di tradurre le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche di una terra complessa come la Puglia in un linguaggio gastronomico comprensibile a ottocento giudici internazionali dimostra che l’autenticità artigianale, se supportata da una tecnica produttiva impeccabile, non conosce barriere commerciali.