Oltre il Brunello: Caseificio dei Barbi valorizza l’arte casearia a Great Taste

L’identità di un terroir vocato a livello internazionale può esprimersi attraverso declinazioni produttive capaci di affiancare e arricchire la vocazione enologica principale. Angela Zizzi, in rappresentanza del Caseificio dei Barbi, ha illustrato a Great Taste in Italy 2026 i risultati di un’approfondita ricerca territoriale condotta all’interno della storica cantina di Montalcino. L’obiettivo strategico aziendale è chiaro: restituire pari dignità e valore al comparto caseario in un’area globalmente celebrata per la produzione del Brunello.
L’eccellenza tecnica presentata in degustazione è il “Cacio al miele di castagno e polline”, un pecorino che sintetizza la biodiversità del paesaggio toscano[cite. La sinergia tra la struttura proteica del latte ovino, la complessità aromatica del polline e l’impronta amarognola del miele di castagno restituisce un equilibrio organolettico di rara eleganza. Un elemento distintivo fondamentale, frutto di un processo artigianale estremamente rigoroso, è la totale edibilità della crosta, che permette al degustatore di fruire integralmente del profilo aromatico del formaggio.
Sottoporre una referenza così identitaria al sistema di valutazione indipendente anglosassone rappresenta una sfida avvincente. L’intento di differenziarsi, ricercando componenti aromatiche fornite da apicoltori e produttori locali operanti in nicchie meno conosciute, conferma come la spinta verso l’innovazione, se ancorata saldamente alla tecnica e al rispetto della materia prima, possa generare eccellenze capaci di dialogare con i palati internazionali più severi.