Nel cuore del Monferrato, presso il comune di Scurzolengo, i Tenimenti Famiglia Cavallero – storicamente noti e radicati nel territorio come Cantine Sant’Agata – rappresentano un punto di riferimento per la produzione enologica piemontese. L’analisi odierna del comparto produttivo aziendale si avvale della prospettiva di Altea Cavallero, esponente della nuova generazione e figura centrale nell’organigramma aziendale a fianco del padre Franco.

Il fulcro vitivinicolo della tenuta è indubbiamente il Ruchè di CastagnoleMonferrato DOCG. Trattandosi di un vitigno autoctono dal profilo aromatico o semi-aromatico molto peculiare, richiede un’attenta gestione tecnica sia in fase di vinificazione che di proposta commerciale. L’attenzione aziendale si concentra sulle specifiche versioni in cui questa DOCG viene declinata, evidenziando le differenze strutturali, le potenzialità di abbinamento gastronomico e i volumi complessivi di produzione annua, indicatori fondamentali per comprendere l’impatto commerciale e la resa agricola della cantina.

Parallelamente ai vini fermi, l’azienda dedica particolare rigore alla produzione di vini aromatizzati. Il Vermouth, le cui origini si legano saldamente a Torino grazie all’invenzione di Antonio Benedetto Carpano nel 1786 (il cui nome deriva dal tedesco “Wermuth”, assenzio), viene qui elaborato miscelando base vino con una complessa infusione di erbe aromatiche, spezie e fiori, in primis l’artemisia. Dal punto di vista organolettico, le differenze tecniche tra il Vermouth tradizionale (dolce, rosso, corposo e ricco di spezie mediterranee) e quello moderno (secco, bianco, più leggero e agrumato) risiedono principalmente nel dosaggio zuccherino, nella gradazione alcolica e nella selezione botanica. Questo lo rende un prodotto estremamente versatile: eccellente sia come calice da meditazione, sia come ingrediente portante in celebri classici della miscelazione come il Negroni.

Il portfolio aziendale esplora ulteriori espressioni dell’infusione con il prodotto “Bitteranza”, caratterizzato da un naming e da un packaging peculiari che celano un inaspettato e interessante legame storico-produttivo con la città di Varese.

La conduzione della cantina integra l’alta qualità produttiva con una strutturata offerta enoturistica. I tour e le degustazioni organizzate in tenuta si configurano come un’esperienza immersiva, dimostrando come, nel panorama vitivinicolo di eccellenza, la continuità della gestione familiare rimanga l’infrastruttura principale per la cura del prodotto e l’accoglienza del cliente.