Dopo aver esplorato l’organizzazione e i numeri da record del concorso di Cracovia, Videodegustando vi porta all’interno della sala di degustazione per capire come viene decretata l’eccellenza.
Un’intervista corale a quattro esperti italiani e internazionali del Mead Judging Program (MJP): Riccardo Redoglia, Beatrice Monacelli, Ellen Belardi e Laura Capini.
Valutare quasi 800 campioni di idromele provenienti da tutto il mondo non richiede semplicemente un buon palato, ma un metodo di analisi rigoroso, oggettivo e standardizzato.
Alla Mead Madness Cup (MMC) di Cracovia, questa responsabilità è affidata a un panel di oltre 100 esperti selezionati, le cui valutazioni si fondano sui rigidi parametri del Mead Judging Program (MJP), il sistema di riferimento mondiale per la classificazione e il giudizio di questa antica bevanda.
In questo secondo speciale dedicato all’evento polacco, abbiamo voluto approfondire le dinamiche tecniche del concorso spostando i riflettori su chi, calice alla mano, ha il compito di analizzare e premiare i migliori produttori PRO e HOME. Abbiamo incontrato quattro giudici ufficiali MJP: Riccardo Redoglia, Beatrice Monacelli, Ellen Belardi e Laura Capini.
Attraverso le loro testimonianze, esploriamo cosa accade realmente durante le sessioni di assaggio alla cieca. I quattro giudici ci illustrano le sfide tecniche della valutazione, i difetti più comuni da individuare, i parametri di equilibrio e complessità ricercati in un idromele da medaglia e l’evoluzione qualitativa dei prodotti in gara in questa edizione 2026.
Un approfondimento tecnico, asciutto e diretto, pensato per i professionisti del settore e per gli appassionati più esigenti che vogliono comprendere come si costruisce, e soprattutto come si riconosce, la massima qualità nel bicchiere.
Vi lasciamo alla visione dell’intervista.