L’evoluzione del comparto dell’idromele in Italia registra un nuovo e fondamentale progresso grazie al recente workshop organizzato a Verona da AMI (Ambasciatori dei Mieli).
Sotto la guida della presidente Alessandra Giovannini, l’evento ha rappresentato un’importante transizione dalla formazione teorica online alla pratica operativa. Il corso è stato condotto dai docenti storici Mateusz e Krzysztof, esperti che da anni collaborano in Italia per diffondere la cultura di questo antico fermentato.
Il programma didattico ha affrontato con rigore scientifico tutte le fasi cruciali del processo produttivo. Le sessioni hanno approfondito la selezione della materia prima (il miele), la gestione dei lieviti, le tecniche di nutrizione e il monitoraggio dello sviluppo fermentativo. Particolare attenzione è stata riservata alle operazioni di chiarificazione, all’imbottigliamento e all’imprescindibile sanificazione degli ambienti e delle attrezzature.
Dal punto di vista pratico, i partecipanti hanno utilizzato uno “starter kit” appositamente ideato, composto da contenitori di piccole dimensioni, idrometro e termometro, strumenti essenziali per un approccio casalingo ma rigoroso. I materiali sono stati reperiti principalmente sui mercati polacco e inglese, a causa dell’attuale conformazione del mercato italiano.
La risposta del pubblico è stata eccellente: i quindici posti disponibili sono andati rapidamente esauriti, a testimonianza del crescente interesse verso il settore. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di AMI volta a strutturare una filiera completa dell’idromele, unendo la produzione alla valutazione sensoriale.
Questo percorso formativo, infatti, si integra perfettamente con il Mead Judge Program (MJP), che conta oggi tra i 30 e i 40 giudici attivi sul territorio nazionale.
L’arte dell’idromele in Italia: formazione pratica e valutazione sensoriale con AMI