L’incontro tra vocazioni territoriali differenti rappresenta da sempre uno dei motori evolutivi dell’enologia contemporanea.
In questo contesto, abbiamo incontrato in Alto Adige Edoardo Scanavino, rappresentante dell’Azienda Agricola Montelio, storica realtà di Codevilla attiva dal 1803 nell’Oltrepò Pavese.
L’intervista offre uno spaccato rigoroso sulla capacità di un’azienda secolare di proiettare la propria identità oltre i confini regionali.
Il focus si concentra sull’interpretazione di un terroir, quello pavese, caratterizzato da una complessa matrice pedoclimatica che richiede una gestione agronomica di grande precisione.
Scanavino illustra come la continuità storica si affianchi alle scelte tecniche in cantina, mirate a preservare l’eleganza e la riconoscibilità varietale.
Il confronto diretto in una terra dall’impronta alpina come l’Alto Adige diventa così una preziosa occasione per analizzare le potenzialità espressive e la versatilità dei vini lombardi, confermando l’importanza di una divulgazione enoica fondata su tecnica, storia e dedizione assoluta alla qualità.
Vini dell’Oltrepò Pavese in Alto Adige: la filosofia di Montelio con Edoardo Scanavino