L’eccellenza didattica nel settore dell’idromele supera i confini europei, trovando a Verona un polo formativo di caratura globale. Il workshop organizzato presso il 311Verona da AMI (Ambasciatori Italiani Miele) ha dimostrato come la formazione tecnica italiana sia diventata un punto di riferimento internazionale. A confermare questa tendenza è la straordinaria partecipazione di Paul Ku (Nai Jung Ku) un appassionato professionista che ha intrapreso un lungo viaggio dalla Tailandia fino a Verona con il preciso obiettivo di partecipare a questo corso.
La presenza di Ku sottolinea l’importanza di acquisire competenze pratiche e certificazioni ufficiali per chi ambisce a operare commercialmente nei mercati asiatici. Il suo progetto di importazione di idromele richiede infatti standard di valutazione rigorosi e riconosciuti a livello internazionale. Sebbene l’allievo possedesse già una base teorica solida, fondata su testi di riferimento come “The Compleat Meadmaker” e sulle direttive del BJCP (Beer Judge Certification Program), la necessità di ottenere il riconoscimento ufficiale come giudice del Mead Judging Programme (MJP) lo ha spinto a varcare i confini continentali.
Durante le sessioni didattiche, guidate dai docenti Mateusz Błaszczyk e Krzysztof Jarek, noti come “The Kings of Mead”, è emerso il divario cruciale tra lo studio accademico e l’applicazione empirica. L’esperienza pratica di cantina, la gestione viva della fermentazione e il confronto tecnico diretto si sono rivelati elementi imprescindibili, dimostrando come la produzione dell’idromele necessiti di un approccio metodico che trascende la semplice teoria per farsi tangibile realtà artigianale.